Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

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Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#1

Messaggio da Etabeta »

Da un pò di tempo avevo messo in un angolo un vecchio, ma glorioso, Precision Power PPI-2050 (presumo sia la prima serie messa in commercio, tutta a bipolari),
lo tenevo fermo in quanto volevo metterci mano non solo per una doverosa "rinfrescata" generale (beh, è tutto originale, come minimo sono da sostituire gli elettrolitici) ma sopratutto per analizzarne la struttura e cercare di risolvere una questione comune a molti amplificatori della "vecchia guardia" ovvero il range di sensibilità.
Nel caso specifico, dati del costruttore, la sensibilità di ingresso dichiarata è: 0,2-2Volt assolutamente inadatta ad interfacciarsi (nell'unico modo possibile per un audiofilo: nel modo ottimale) con una moderna sorgente come un dsp dove i valori di uscita a zero dB, ovvero a dinamica piena, sono dell'ordine di 3 o 4 o anche più Volt (0.2Volt di sensibilità ad oggi è un nonsenso, retaggio dei tempi in cui c'erano sorgenti con livelli così bassi di uscita, tempi fortuntamente passati, visto i problemi che implicava ciò...)

Apro una parentesi per rinfrescare il concetto di "sensibilità di ingresso" di un aplificatore (è arcinoto, ma per completezza lo riepilogo): è il valore di livello di segnale (tipicamente espresso in Volt rms) applicato in ingresso tale da risultare in uscita all'amplificatore un valore per cui eroga il massimo livello di potenza effettiva (entro un limite di distorsione, che corrisponde al dato dichiarato di "potenza effettiva" o rms, dichiarato).
E' evidente che è indispensabile, per un ottimale interfacciamento tra sorgente e amplificatore, che il valore di massima potenza sia raggiunto al raggiungimento del massimo livello (indistorto, ovvero entro un livello definito di distorsione) di segnale generato dalla sorgente.
Le situazioni non ottimali, da evitate entrambe, sono invece due:
1) Il livello di sensibilità dell'amplificatore è troppo alto (ovvero è troppo "sensibile") per cui prima del raggiungimento del massimo livello di uscita della sorgente subentrerà distorsione ovvero il clipping dell'amplificatore stesso.
2) Il livello di sensibilità dell'amplificatore è troppo basso (ovvero è troppo poco sensibile) per cui al raggiungimento del massimo livello di uscita della sorgente l'amplificatore non raggiungerà, mai, la massima potenza di uscita e/o alzando il livello della sorgente verso il massimo puossono verificarsi, nello stadio di uscita della sorgente, anche fenomeni di saturazione/distorsione (ciò tipicamente nelle sorgenti non survoltate, limitate quindi nella dinamica di uscita).

Tornado al topic, ovvero al range di regolazione della sensibilità del PPI-2050 (ma ovviamente il concetto è estendibile), nasce quindi una questione:
Se il mio amplificatore ha un livello di sensibilità minimo (ovvero il massimo livello di accettazione in ingresso tale per cui si raggiunge la potenza massima in uscita) che è comunque ha valore troppo basso rispetto a livello massimo di uscita della mia sorgente come faccio?
Questo è proprio il caso che sto seguendo ovvero dover interfacciare, in modo corretto, un PPI-2050 (sensibilità minima di ingresso 2Volt) con un DSP che ha uscite a 3Volt :hmm:
A questo punto si prospettano due scenari:
1) Soluzione di compromesso (giammai!! :no: ) ovvero abbasso il livello di uscita del dsp (con ciò che ne consegue, non sfutterò al 100% la dinamica di uscita e, sopratutto, degraderò il rapporto s/n relativamente al fatto che, essendo fisso il livello di rumore, il rapporto peggiorerà abbassando il livello del segnale)
2) Soluzione ideale (ma ti pare di no? :D ) modificare lo stadio di ingresso dell'amplificatore in modo da abbassare il range di sensibilità.

La soluzione, ovvero appunto abbassare il range di sensibilità, comporta inoltre un altro vantaggio, cioè il fatto che riducendo il guadagno dello stadio di ingresso, parallelamente, in egual misura, si migliorerà, anche, il rapporto s/n globale dell'amplificatore (in quanto qualsiasi stadio di amplificazione amplifica sia il segnale che il rumore captato sia dall'esterno, in ingresso e anche generato intrinsecamente dallo componente attivo stesso ovvero l'operazionale).

Passando alla parte pratica, l'ostacolo iniziale (diciamo la perdita maggiore di tempo) è data dal fatto che non si riesce a trovare un granchè come schemi degli amplificatori Precision Power (ho cercato in lungo e in largo senza trovare nulla...) per cui l'altro giorno mi sono deciso a tracciare a mano lo schema (relativamente allo stadio di ingresso, alla sola parte che interessa in questo caso) e quindi vedere come è stato realizzato e di conseguenza dove andare a modificare.
Ho quindi tirato giù in modo più o meno ordinato lo schema con il cad (KiCad!) e allego quindi il pdf, così che possa tornare utile ad altri (le note sono in inglese perchè di regola faccio così per i doc tecnici, in ogni caso è davvero uno schema molto semplice).
Allego anche una foto della dislocazione dei componenti originali, prima della modifica (vabbè, poi basta guardare le serigrafie, anche se, stranezza, alcuni nomi sono duplicati.... stì ammmericani dell'epoca ogni tanto secondo me trincavano troppo whisky XD ).
E' tutto relativo ad un PPI-2050 pcb. REV.D (ma di sicuro è riscontrabile uguale in molti altri ampli simili della serie PPI più datata).
La configurazione che alla fine ho scelto è quella riportata nello schema come "ex.2" quindi con range 1.1-11.2

Risultato: suona che è un piacere e la prima cosa che si nota è che il "soffio" in assenza di segnale è sparito (prima era leggero a dire il vero, ma c'era, udibile accostando, a 20-30cm in ambiente silezionso, l'orecchio ai tweeter) beh, non che sia una questione vitale in ambito car ma è una mia piccola fissazione, anche "filosofica" ovvero: è inutile, concettualmente, che mi scervello a spremere al meglio possibile una sorgente digitale a "ennemila"bit di risoluzione se poi questa si "annega" nel rumore di fondo in fase di amplificazione.... no? :)


PPI-2050.pdf
Schema (ricostruito) dello stadio di ingresso
(42.51 KiB) Scaricato 136 volte



Panoramica della scheda
Panoramica della scheda



Stadio di ingresso
Stadio di ingresso
Ultima modifica di Etabeta il 22 dic 2018, 18:36, modificato 5 volte in totale.
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#2

Messaggio da maverix »

Cavoli.. ho recentemente provato proprio un 2050, con uscite della mia sorgente a 4v, e l'ho smontato quasi subito perché a mio avviso non suonava. Mi spiego meglio, per iniziare a sentire un po di musica ho dovuto piazzare il gain a manetta, ma nonostante ciò, era come "castrato", dalla sorgente arrivavo tranquillamente am fondoscala volume.

Possibile che sia dovuto a quanto spieghi nella prima parte?
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#3

Messaggio da Etabeta »

maverix ha scritto:Cavoli.. ho recentemente provato proprio un 2050, con uscite della mia sorgente a 4v, e l'ho smontato quasi subito perché a mio avviso non suonava. Mi spiego meglio, per iniziare a sentire un po di musica ho dovuto piazzare il gain a manetta, ma nonostante ciò, era come "castrato", dalla sorgente arrivavo tranquillamente am fondoscala volume.

Possibile che sia dovuto a quanto spieghi nella prima parte?
Presumo che quel 2050 abbia qualche problema, la causa più comune (su elettroniche appunto molto datate, anche 30anni in questo caso) è il prosciugamento dei condensatori elettroliciti di disaccoppiamento, oppure si ossida il potenziometro di regolaizone del gain.
Se quel 2050 è ancora tutto originale direi che, in ogni caso, vada "rinfrescato".

Ciò che ho descritto nel post non è relativo a ciò, non è relativo ad un guasto o anamalia di funzionamento ma proprio ale specifiche di realizzazione, si applica a prescindere, fosse anche un 2050 nuovo di fabbrica portato ora ora da Martin McFly ritornado oggi dagli anni '80 :D

Nel caso del tuo 2050 "acciccato dagli anni" ciò che è successo è che in effetti si è abbassata di molto la sensibilità, ovvero per assurdo si è passati dal problema di un ampli "troppo sensisbile" all'estremo opposto,
ma nel tuo caso i problemi si sommano ovvero è diventato poco sensibile, non raggiungi la potenza, ma al tempo stesso rimangono i lati negativi di un guadagno molto elevato nelle stadio di ingresso (meno segnale, più rumore...)
Ultima modifica di Etabeta il 4 nov 2018, 21:15, modificato 2 volte in totale.
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#4

Messaggio da maverix »

No no, forse non mi sono spiegato, che sia appunto legato all'interfacciarsi alla mia sorgente 4v, non potendo sfruttare tutto il potenziale e la dinamica del finale, come tu stesso spieghi nella premessa.
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#5

Messaggio da Etabeta »

maverix ha scritto:No no, forse non mi sono spiegato, che sia appunto legato all'interfacciarsi alla mia sorgente 4v, non potendo sfruttare tutto il potenziale e la dinamica del finale, come tu stesso spieghi nella premessa.
Nel tuo caso, con sorgente 4 volt, se il 2050 fosse sano (premesso che effettivamente la sorgente eroghi 4 volt), dovresti riscontrare il problema opposto, ovvero ampli che va in distorsione prima di arrivare al volume massimo, anche con sensibilità abbassata (trimmer a 2volt, sensibilità minima)
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#6

Messaggio da maverix »

Nella mia ignoranza avevo capito il contrario! Grazie mille per la spiegazione!
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#7

Messaggio da mark3004 »

Ottimo. Sarebbe applicabile la stessa cosa ad altri old school?
Cioè voglio dire, il principio è sempre lo stesso ovvero ci saranno 2 resistenze da cambiare sugli ingressi oppure no?


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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#8

Messaggio da Etabeta »

mark3004 ha scritto:Ottimo. Sarebbe applicabile la stessa cosa ad altri old school?
Cioè voglio dire, il principio è sempre lo stesso ovvero ci saranno 2 resistenze da cambiare sugli ingressi oppure no?
In linea generale, riguardo lo stadio di ingresso degli amplificatori, ci sono 2 tipolgie circuitali:
1) guadagno fisso e livello di ingresso regolabile, in via passiva, tramite trimmer (come questo PPI) e moltissimi altri ampli anche recenti di un pò tutti i costruttori.
2) guadagno variabile, ovvero lo stadio di amplificazione in igresso (solitamente un oparazionale non invertente) ha il guadagno regolabile tramite variazione del feeback, tramite trimmer. Non ne ho visti molti di questo tipo a dire il vero, mi viene in mente ad esempio un Lem NOXX M 120.2 (una delle ultime serie della gloriosa Lem, giallo con lo scorpione.. 60+60 rms, non so se qualcuno se lo ricorda) che ho visto recentemente e con qualche acciacco da sistemare (semmai appena ho tempo posto i dettegli, anche in quel caso, nessuno schema, tocca arrangiarsi...).

La soluzione migliore è la 2 in quanto è più efficiente, ovvero rispetto all'altra non sono costretto al compromesso di attenuare e poi amplificare (a meno di settare il trimmer sempre a sensibilità minima dove non ho attenuazione a monte dell'operazionale, caso particolare in quanto di solito dovrò comunque regolare in qualche modo la sensibilità per centrare il valore desiderato).

Alla fine si stratta di avere sotto mano lo schema, oppure ricavarselo, e il tutto si ricenduce bene o male a quelle due tipologie (perlomeno negli amplificatori "classici", poi se si va nel moderno, classe D e varianti, si aprono altri scenari).
Facendo una metafora automobilistica è come ridisegnare il cambio di un'auto in modo che il motore lavori sfruttando al meglio la coppia massima (e non troppo basso di giri o fuorigiri).
Poi naturalmente nell'audio tutto è dinamico, non si ascolta certo sempre a potenza massima (anzi, quasi mai) ma, potenza a parte, è importante minimizzare da un lato la distorsione e dall'altro migliorare globalmente il rapporto s/n.
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#9

Messaggio da Marsur »

Etabeta ha scritto:Da un pò di tempo avevo messo in un angolo un vecchio, ma glorioso, Precision Power PPI-2050 (presumo sia la prima serie messa in commercio, tutta a bipolari),
lo tenevo fermo in quanto volevo metterci mano non solo per una doverosa "rinfrescata" generale (beh, è tutto originale, come minimo sono da sostituire gli elettrolitici) ma sopratutto per analizzarne la struttura e cercare di risolvere una questione comune a molti amplificatori della "vecchia guardia" ovvero il range di sensibilità.
E' sempre un bel vedere.
Altro topic molto interesante per me, grazie EtaBeta.
Sullo stampato mi pare manchino operazionali e qualche altra cosa, ma quali sono i valori dei componenti sostituiti? :)
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#10

Messaggio da Etabeta »

Marsur ha scritto:
Etabeta ha scritto:Da un pò di tempo avevo messo in un angolo un vecchio, ma glorioso, Precision Power PPI-2050 (presumo sia la prima serie messa in commercio, tutta a bipolari),
lo tenevo fermo in quanto volevo metterci mano non solo per una doverosa "rinfrescata" generale (beh, è tutto originale, come minimo sono da sostituire gli elettrolitici) ma sopratutto per analizzarne la struttura e cercare di risolvere una questione comune a molti amplificatori della "vecchia guardia" ovvero il range di sensibilità.
E' sempre un bel vedere.
Altro topic molto interesante per me, grazie EtaBeta.
Sullo stampato mi pare manchino operazionali e qualche altra cosa, ma quali sono i valori dei componenti sostituiti? :)
Si, sono dissaldati 2 chip a doppio operazionale (NE3352), nello schema ho raffigurato solo quelli di ingresso, oggetto della modifica, gli altri, in cascata ai primi, pilotano i finali,
l'altro componente rimosso è il doppio trimmer di regolazione del livello di ingresso,
tanto erano componenti comunque da sostituire, e anche per avere più comoda visibilità delle piste e tracciare lo schema.
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#11

Messaggio da Etabeta »

Riprendo questo thread per aggiungere altre informazioni titolo di curiosità risugardo questo glorioso PPI e in generale la storica serie Precision Power.

Una particolarità degli ampli di questa serie è il fatto di avere la sezione di alimentazione, ovvero il "survoltatore" (il circuito che attraverso un trasformatore toraidale eleva la tesione da singola 12V a duale di valore più alto, naturalmente allo scopo di poter erogare un livello di potenza più alto) non regolato, cioè con un rapporto fisso di moltiplicazione rispetto alla tensione in ingresso.
In pratica il circuito che pilota il trasformatore è molto semplice: un oscillatore che pilota dei bipolari (niente mosfet qui... troppo moderni! :D ) che pilotarno l'avvolgimento primario, quindi c'è il secondario con due rami di alimentazione, ponte diodi, filtro, fine! Nessun circuito di regolazione (solo una protezione che se innescata interrompe l'oscillatore).
Questa caratterisca oggi è rara a trovarsi in quanto si preferisce fornire ai finali una tensione costante (sia al variare al carico che della tensione in ingresso, entro certi margini), tramite un circuito di regolazione PWM (https://it.wikipedia.org/wiki/Pulse-width_modulation).
Il fatto di avere alimentazione, sui finali, non regolata ha di suo il vantaggio che al salire della tensione di alimentazione (ad esempio da 12V a 13-14V tipici in ambito car con motore in moto) è possibile erogare potenza più alta.

Ho fatto un pò di misure, e il rapporto ottenuto dal survoltatore (ingresso:uscita) è di circa 1:4 (circa in quanto non è prefettamente lineare, ovviamente il rendimento non è 100%), ecco alcuni valori effettivi (misurati in assenza di carico):
12-->49
12,6-->52
13--> 53,5
13,8-->57
14,5-->60
Nota: la tensione in uscita è riferita agli estermi dei rami, si tratta di tensione duale rispetto a massa, per cui ad esempio 60V è 30V+30V

Ciò spiega in pratica il perchè, come molti estimatori degli ampli Precision Power "old school" già sanno, ad esempio in PPI-2050 con 50+50Wrms dichiarati (su 4ohm) a 12volt (è proprio scritto sulla serigrafia in bella vista!) arrivi tranquillamente a fornire oltre 70+70Wrms con motore in moto... (valori puliti, con un buon margine al di sotto del clipping).

Su questo aspetto bisogna però fare una precisazione, partendo dal concetto (fondamentale!) che la sensibilità di ingresso di un amplificatore andrebbe sempre tarato in modo tale che la potenza massima (indistorta!) sia raggiunta in corrispondenza del livello massimo in uscita (indistorto!) della sorgente, è chiaro che se decido di "spremere" 15-20W in più da questo ampli allora dovrò regolare la sensibilità in modo che il livello massimo (indistorto, ovvero un pò prima del clipping) sia raggiunto/misurato con 14,5V di alimentazione (ovvero a motore in moto se questo è il nostro caso, dipende, su alcune auto il livello può essere più basso, es:13,8V), ma ciò vorrà dire che con motore spento (quindi 12V circa) e sorgente al massimo livello di uscita andrò in clipping...

Io personalmente starei dalla parte della prudenza, ovvero sensibilità regolata per potenza massima con 12V di alimentazione, meglio rinunciare a qualche Watts (non devo gareggiare..) ma, al contempo, avere l'ampli che lavora con più basso livello di distorsione con motore in moto.

In ogni caso, misure alla mano, confermo a 12V il valore di 50+50Wrms su 4ohm (misurato tramite oscilloscopio e carico fittizio) è reale (anzi, prima di scorgere i primi accenni di clipping vedo che arriva a 55W), ma non avevo dubbi! :)
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#12

Messaggio da Etabeta »

Qualche nota di commento riguardo la "revisione":
Oltre alla consueta sostituzione di tutti i condensatori elettrolitici ed in particolare sul finale, passando da 1000+1000uF a 2200+2200uF (trovare condensatori di tipo assiale non è facile..)
la parte più sostanziale è stata la sostituzione delle resistenze dello stadio di preamplificazione per ridurre il fattore di guadagno (da uno smodato 61 a 11) renendo così possibile ottenere un margine di regolazione della sensibilità adeguato alle sorgenti attuali, ed al contempo ridurre drasticamente il rumore di fondo (prima percepibile a volume basso).
Dovendo mettere mano alla sezione pre ho deciso di sostituire tutte le resistenze originali del tipo "carbon film" 5% con delle "metal film" 1% il che si è tradotto con un perfetto bilanciamento tra i due canali, con sbilanciamento misurato di 0.07dB, dal punto di vista poi del rumore ciò ha certamente contribuito in positivo.
Sempre riguardo la sezione pre, ho quindi sostituito (dopo una serie di prove comparative) i due opamp originari NE5532 con degli LM833.
La scelta degli LM833 è frutto non solo della qualità sonica di questi ma anche dal voler risolvere un problema "congenito" che affligge tutti gli ampli di questa serie (io ne ho beccati 3 su 3 finora tra i PPI che mi sono capitati tra le mani) ovvero un fastidioso (perlomeno per me... nulla di troppo evidente, ma ho una soglia di tolleranza molto bassa.. XD ) bump in fase di spegnimento sul quale scrivo 2 righe perchè potrebbe essere utile ad altri.
Sui questi PPI è presente un circuito di munting automatico che, in fase di accensione e poi di spegnimento silezia il segnale in uscita dal primo opamp (tramite 2 fet che chiudono proprio il segnale a massa), ciò che succede però è che quando si va spegnere (viene tolto il remote) si interrompe quindi il circuito oscillatore del survoltatore (che alimenta sia i finali che, attraverso una coppia di 7815/7915 che quindi regolano a 15+15V, lo stadio pre) e quindi iniziano a scaricarsi i condensatori, ma ciò non avviene simmetricamente sui due rami che quindi si sbilanciano provocando una reazione "anomala" degli NE5532 (ma lo stesso accade, ancor più marcatamente con altri opamp che ho testato) ovvero un "gradino" che si propaga (il muting lo attenua solo sul primo opamp) ai finali, ancora alimentati dalla carica residura dei condensatori, e quindi ecco il "bump".
Gli LM833 invece riescono a tenere un comportamento lineare e sono immuni da questo fenomeno, aaaaah.... niente più "bump", niente più soffio.... sono soddisfatto!!
Tra l'altro ho rivalutato LM833 (che snobbavo, ingiustamente, considerandolo "vecchio"), dopo ripetuti ascolti (anche al banco, tramite cuffia elettrostatica STAX SRD7 che uso spesso proprio per saggiare il suono degli ampli essendo da collegare prioprio ad uscite amplificate) devo dire che mi piace! Più di tutto una piulizia e difinizione ineccepibile, ascoltando alcune tracce si riesce a percepire nei passaggi più bassi il soffio, pur bassissimo, di fondo della registrazione (che sparisce mettendo in pausa).
D'altronde, andando a provare anche la risposta in frequenza (entro -3db): da 4 a oltre 50kHz! (limite del mio generatore di segnale).
Come ulteriore note: ho sostituito i regolatori di tensione della sezione pre optando per una coppia 7815/7915 a basso rumore con l'aggiunta di alcuni condensatori di disaccopiamento 0.1uF ceramici.
Per finire, ho sostituito i vecchi pad termini in mica (pulendo via tutto il vecchio silicone) con dei più efficenti pad in kapton.

Seguiranno foto.
Ultima modifica di Etabeta il 22 nov 2018, 22:10, modificato 1 volta in totale.
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#13

Messaggio da Etabeta »

Serzione pre,
LM833, resistenze metal film (colore azzurro), condensatori di disaccoppiamento "for audio" Nichicon.
IMG_20181119_120812.jpg
IMG_20181119_120903.jpg
IMG_20181119_120931.jpg
IMG_20181119_120940.jpg
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#14

Messaggio da Etabeta »

Alimentazione sezione pre, regolatori 7815/7915, aggiunti ceramici 0.1uF di bypass sui due rami (stranamente non previsti originariamente dal costruttore).
Nota: non fate caso all'LM358 che si vede in foto, era solo lì per prova in attesa degli altri opmamp...
Regolatori 7815/7915 e cap. bypass
Regolatori 7815/7915 e cap. bypass



Aggiunti cap. bypass ceramici 0.1uF tra i rami di alimentazione degli opamp.
Cap. bypass ceramici 0.1uF
Cap. bypass ceramici 0.1uF



Nuovi condensatori alimentazione finali (da 1000uF a 2200uF)
Cap. bypass finali
Cap. bypass finali
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#15

Messaggio da Etabeta »

Pad termici (kapton).
Thermal pad
Thermal pad


e panoramica lavoro finito.
Panoramica lavoro finito
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#16

Messaggio da Etabeta »

dimenticavo la cosa più importante di tutte! assolutamente!.... :D
Sostituito LED accensione, verde... (quello rosso proprio era per me un pò inquietante... non so voi, ma se vendo un led rosso acceso su un ampli mi viene subito l'idea di una anomalia...) XD

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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#17

Messaggio da max1974 »

Etabeta ha scritto:Pad termici (kapton).
e panoramica lavoro finito.

Sei sicuro che sia kapton?
Quel tipo sembrerebbe silpad.
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Sorgente: Pioneer DEH-80PRS / Kenwood KRC-658R / Kenwood KDC-C469 modificato
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Ampli Sub: Zapco Z150
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#18

Messaggio da ozama »

Eh, dal colore, sembrano in silicone infatti.. :hmm: Li odio! Si bucano facilmente se il compone ha spigoli un po' vivi. Se poi è fissato singolarmente con vite e isolatore, bisogna stare attenti davvero, a stringere.. -.-
Comunque, gran bel lavoro eh! :yes: Sembra tutto originale. Hai considerato i ponti di diodi, raddoppiando i condensatori, immagino. Conoscendo la tua accuratezza, ne sono certo. Ma non ne hai fatto cenno, e sono curioso.. :D
Ciao! :)
Sorgente: Pioneer DEH X8500 DAB modificata da Etabeta, collegata in SPDIF TosLink al DSP.
DSP/amplificatore Audison AP4.9bit su wf Hertz MP165P.3 e full range Faital Pro prototipo.
Amplificatore Audison AP1d su sub Sonus by Nostromo & rs250v, in cassa chiusa.
Cablaggi per impianti elettrici e pin jack dorati per finta. :arr:
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Re: Precision Power PPI-2050: modifica guadagno/sensibilità

#19

Messaggio da Etabeta »

I pad sono in kapton (polyimide) con pre-applicato sopra, da entrambi i lati, uno strato termoconduttivo per far meglio combaciare le superfici non perfettamente lisce (di colore rosa, che li fa in effetti sembrare in silicone) è un prodotto che ho trovato da poco: http://www.wakefield-vette.com/Portals/ ... ev%202.pdf, l'unico svantaggio è che sono mono uso, cioè una volta che si "assesta" sopra il componente ovvero si applica pressione e calore, se si tirano via si stacca lo strato superficiale, quindi vanno bene nei lavori dove una volta chiuso non si intende poi rimaneggiare, diversamene occorre sostituirli (se si vuole mantenere il massimo del trasferimento termico) o eventualmente ri-applicare sopra del grasso termico (ma ovviamente non verrebbe un lavoro altrattanto pulito). In questo caso il problema non si pone, penso per altri 10-15 anni nessuno ci metterà più mano... (e se qualcuno ci mettesse mano, sarebbe un metodo per accorgersene) :)

Riguardo i diodi, quelli di serie sono dimensionati abbondantamente, anche tenendo conto dei picchi di corrente relaviti alla capacità aumentata, in effetti poi i 1000uF di serie erano anzi davvero un pò pochini per le correnti erogabili dai finali, ma fortunatamente in 30 anni la tecnologia è progredita e il rapporto capacità/volume dei condensatori è più che raddoppiato rispetto ad allora,
la sostituzione dei condensatori sui finali è una modifica che suggerisco caldamente a chiunque su questa serie di amplificatori, il risultato in fase di ascolto è evidente e immediato.
Riguardo sempre i condensatori, trovare qualcosa con quella tensione lavoro (50V) e dimensioni, di tipo assiale è stato non semplice (i consensatori assiali sono poco utilizzati oramai), l'unico produttore che ho trovato è Illinois Capacitor (guardacaso USA..), presente su Digikey: https://www.digikey.it/product-detail/i ... ND/5344045.
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