E il formato o la tipologia di mastering a fare la differenza nel alta fedeltà?

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Chapiro

E il formato o la tipologia di mastering a fare la differenza nel alta fedeltà?

#1

Messaggio da Chapiro »

Buonasera,vorrei un po' approfondire tale settore perché secondo me non tutto a volte e come sembra.
Spesso il bluetooth viene inteso come sinonimo di qualità pessima,come anche la differenza dei tantissimi formati audio compressi o non compressi che siano.
Io credo che a fare la differenza nel alta fedeltà e per lo più la tipologia di mastering adottato e soprattutto agli strumenti utilizzati per registrare...e il mixaggio secondo me il fattore principale che da forza,dinamica e qualità a un brano.
Prendiamo ad esempio you tube e come metodo di riproduzione il bluetooth,e abbiniamogli un impianto audio di alta fedeltà costoso completamente tarato ecc ..
Il merito alla qualità va al mastering effettuato in sala di registrazione...e io sono sicuro che se ascoltiamo molti brani italiani e non,registrati male,con un mixaggio penoso,con perdite di dinamica,con uso eccessivo della laudness war ecc credo che il risultato sia pessimo in qualsiasi impianto e in qualsiasi formato...
In auto se con il bluetooth da YouTube selezioni le categorie di brani in alta qualità,scrivendo ad esempio " audiophile Song 24/32 bit a 192khz " ecc...tutte queste canzoni si sentono in un modo talmente perfetto da fare impressione...il suono nitido e tangibile degli strumenti come se davvero lo avessi di fronte...il come riempiono lo spazio,il come ogni strumento e frequenze fuoriesce da ogni altoparlante nella maniera più pura!..
I tweeter che suonano da dio senza eccessi..ogni cosa e perfetta...eppure il tutto e in un banale formato MP3 tramite bluetooth..quando invece ascoltiamo altri generi non in qualità hi-res ecco che il tutto appare schifoso e confuso...
Anche la voce in quelle categorie di YouTube di canzoni da audiophilo e perfetta...e come se i suoni puoi toccarli,ogni frequenza...e un piacere ascoltare proprio...tutto sembra equalizzato e bilanciato al punto giusto,la morbidezza del basso ,la batteria ecc...
Tutto questo per dire che il merito non va tanto al formato o se si utilizza bluetooth o altro..ma il merito va al mastering realizzato in studio.
Voi come la pensate.
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Delirium
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Re: E il formato o la tipologia di mastering a fare la differenza nel alta fedeltà?

#2

Messaggio da Delirium »

In studio gli strumenti non vengono usati solo per registrare, ma per creare un suono elaborando ed effettando in svariati modi le tracce, del resto la maggior parte della gente ascolta musica, non ascolta l'impianto, un bel pezzo suona bene anche con la radio del barbiere, per distinguere ad orecchio un mp3 devi sapere a quali particolari fare attenzione altrimenti potresti non notare nessuna differenza
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mark3004
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Re: E il formato o la tipologia di mastering a fare la differenza nel alta fedeltà?

#3

Messaggio da mark3004 »

Chapiro ha scritto: 12 gen 2024, 19:40 .......................
Tutto questo per dire che il merito non va tanto al formato o se si utilizza bluetooth o altro..ma il merito va al mastering realizzato in studio.
Voi come la pensate.
Se cerchi nel forum ci sono tante discussioni e commenti, con tanto di numeri, per dire che il bluetooth nello specifico e' quello che e', e tu te ne esci con questa affermazione... X_X
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Re: E il formato o la tipologia di mastering a fare la differenza nel alta fedeltà?

#4

Messaggio da Delirium »

Non è completamente sbagliato come ho già detto altre volte il rapporto qualità prezzo non è lineare, nel senso che il grosso dei soldi li spendiamo in cose che solo un orecchio allenato può apprezzare.
La differenza di formato rientra in questo ambito
Casomai è sbagliato confrontare una produzione discografica che punta alla classifica con una per audiofili, sarebbe come paragonare una fotografia con un quadro
è ovvio che c'è un abisso tra come escono gli strumenti, sono scelte di chi produce il disco
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mark3004
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Re: E il formato o la tipologia di mastering a fare la differenza nel alta fedeltà?

#5

Messaggio da mark3004 »

Si ma capisco poco il senso del post.
È ovvio che un album masterizzato a regola d'arte, anche rippato in mp3 rimane accettabile.
Una incisione che all'origine è fatta da cani puoi averla anche in hi-res, rimane un ascolto mediocre indipendente dal formato, anzi se si va a comprimere non può che peggiorare ulteriormente.


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Re: E il formato o la tipologia di mastering a fare la differenza nel alta fedeltà?

#6

Messaggio da The_Bis »

Io, con un considerevole numero di se e di ma, sono sostanzialmente d'accordo sul non DEMONIZZARE nessun sistema audio.

Allo stesso tempo però non possiamo sovra-semplificare sempre tutto...

Il contesto audio e tutte le variabili di cui bisogna tenere conto non possono essere sempre ricondotte a bluetooth o non bluetooth, alta definizione non alta definizione, impianto costoso impianto economico, eccetera eccetera.

Cosí come un brano può essere contemporaneamente bello e brutto (musicalmente/tecnicamente), registrato bene o registrato male, oltre a piacermi o non piacermi.

Esempio che faccio spesso, tra le altre cose oggi è il suo compleanno, Rage Against the Machine...

Io li adoro, da sempre, dal giorno in cui ho sentito la prima nota di Bomb Track... La qualità della registrazione del loro primo album (che reputo anche il migliore) è oscena... Tecnicamente e musicalmente per essere in 4 sul palco sono straordinari, hanno tutto quello che rende la musica qualcosa di coinvolgente. Eppure a qualcuno potrebbero non piacere...

Come la mettiamo? Siamo già in difficoltà così e ancora non abbiamo valutato il formato della traccia, la presenza o non presenza del bluetooth/youtube/compressioni varie etc etc...

Per di più stiamo parlando di musica arci conosciuta (almeno per me) per cui ovviamente subentra l'affezione e aspetti meno oggettivi di quelli con cui valuterei un brano sconosciuto....

La qualità delle ripresa, del musicista, della strumentazione, del master, del fonico, etc etc contribuiscono in modo indiscutibile sulla resa sonora finale. Ma tantissimi altri aspetti possono andare a decimare tutti gli sforzi compiuti in fase di registrazione e mastering.
È chiaro che è molto più difficile far suonare male un brano registrato bene che far suonare bene un brano registrato male...

Ma in questo mondo gli assoluti sono sempre un po' complessi da gestire soprattutto se non accuratamente circostanziati...

;)
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Re: E il formato o la tipologia di mastering a fare la differenza nel alta fedeltà?

#7

Messaggio da niko »

Una volta ho letto che ai Nirvana fecero ascoltare il master di un loro nuovo album, lo bocciarono perchè la musica si sentiva da fighetti, troppo pulita... volevano un suono più sporco, più duro. Quindi non è sempre colpa del fonico, ma ci sono anche le esigenze artistiche.
Comunque ascolto con soddisfazione anche con l'impianto originale dell'auto e anche con il bluetooth , l'importante è che mi piace la musica che ascolto.
in altri momenti invece sono molto esigente e cerco il meglio possibile.
......GAME OVER......
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Re: E il formato o la tipologia di mastering a fare la differenza nel alta fedeltà?

#8

Messaggio da Lustrike »

Le esigenze commerciali possono essere tante.
Secondo me una buona mesterizzazione (e intendo dal punto di vista tecnico), prevista su produzioni artistiche di alta qualità (p.e. La musica sinfonica), è rivolta ad un pubblico più esigente e quindi il formato Hi-Res è d'obbligo.
I dischi più commerciali, invece, sono rivolti ad un pubblico di massa con minori richieste qualitative e di conseguenza si va a risparmiare in qualità.
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Dude
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Re: E il formato o la tipologia di mastering a fare la differenza nel alta fedeltà?

#9

Messaggio da Dude »

The_Bis ha scritto: 13 gen 2024, 2:56 Rage Against the Machine...

Io li adoro, da sempre, dal giorno in cui ho sentito la prima nota di Bomb Track... La qualità della registrazione del loro primo album (che reputo anche il migliore) è oscena...
Uhm.
Pensa che Killing in the name è uno dei miei brani test che non mi faccio mai mancare, appunto, in occasione di ascolti di impianti... .
The_Bis ha scritto: 13 gen 2024, 2:56 Ma in questo mondo gli assoluti sono sempre un po' complessi da gestire soprattutto se non accuratamente circostanziati...
Eh già. ;)
Io sono per lo ius culturae al contrario.
Al primo "se io avrei" vai fuori dai c@glioni
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