ORION 420 GT
Re: ORION 420 GT
Quale è ora l'andamento della corrente assorbita, in assenza di carico, prima che si verifichi lo spegnimento?
Non ho lo schema dell'ampli in oggetto ma, molto banalmente, tipicamente, e penso quello in oggetto rientri in questa tipologia, il remote pilota la base di un transistor NPN che a sua volta polarizza la base di un secondo transistor PNP che a sua volta da alimentazione positiva al TL494 che infine avvia il pilotaggio del trasformatore ovvero pilota (direttamente o indirettamente tramite altri transistor) i mosfet di potenza che pilotano il primario del trasformatore, per accertartene devi quindi (come sempre quando non si ha sotto mano lo schema) osservare il pcb e tracciarlo quantomeno della sezione, non è più di tanto complesso, i componenti in gioco non sono molti, basta che parti dall'ingresso remote o, a ritroso, dall'alimentazione del TL494, ma comunque hai intanto, come prima cosa verificato se quest'ultimo ha alimentazione quando si manifesta lo spegnimento o se viene tagliata?
Sempre riguardo il TL494 sarebbe eventualmente poi da verificare la regolarità di funzionamento dell'oscillatore (serve oscilloscopio chiaramente) e quindi delle uscite per capire se appunto funziona regolarmente e quindi poter passare oltre controllando eventuale funzionamento anomalo delle protezioni che possono aver innescato lo spegnimento.
Ma prima ancora, molto più banalmente, qualora tu non lo abbia già fatto, controlla che sia ancora integra la continuità tra i due lati dell pcb attraverso i pad dove sono saldati i condensatori sostituiti che dalle foto vedo essere corrosi, se si è corrosa la metallizzazione interna dei fori fino a interrompere la continuità questa va ripristinata.
Non da ultimo (anzi, sarebbe il punto zero dopo aver rimontato l'ampli prima di dare alimentazione) controlla che vi sia isolamento tra le alette metalliche dei transistor rispetto allo chassis, cosa che può venir meno se anche solo una minuscola particella di metallo rimane pizzicata e buca la sottilissima striscia (cosa non tanto improbabile specie se si "ricicla" la stessa striscia in seguito a ripetuti smontaggi/rimontaggi).
Non ho lo schema dell'ampli in oggetto ma, molto banalmente, tipicamente, e penso quello in oggetto rientri in questa tipologia, il remote pilota la base di un transistor NPN che a sua volta polarizza la base di un secondo transistor PNP che a sua volta da alimentazione positiva al TL494 che infine avvia il pilotaggio del trasformatore ovvero pilota (direttamente o indirettamente tramite altri transistor) i mosfet di potenza che pilotano il primario del trasformatore, per accertartene devi quindi (come sempre quando non si ha sotto mano lo schema) osservare il pcb e tracciarlo quantomeno della sezione, non è più di tanto complesso, i componenti in gioco non sono molti, basta che parti dall'ingresso remote o, a ritroso, dall'alimentazione del TL494, ma comunque hai intanto, come prima cosa verificato se quest'ultimo ha alimentazione quando si manifesta lo spegnimento o se viene tagliata?
Sempre riguardo il TL494 sarebbe eventualmente poi da verificare la regolarità di funzionamento dell'oscillatore (serve oscilloscopio chiaramente) e quindi delle uscite per capire se appunto funziona regolarmente e quindi poter passare oltre controllando eventuale funzionamento anomalo delle protezioni che possono aver innescato lo spegnimento.
Ma prima ancora, molto più banalmente, qualora tu non lo abbia già fatto, controlla che sia ancora integra la continuità tra i due lati dell pcb attraverso i pad dove sono saldati i condensatori sostituiti che dalle foto vedo essere corrosi, se si è corrosa la metallizzazione interna dei fori fino a interrompere la continuità questa va ripristinata.
Non da ultimo (anzi, sarebbe il punto zero dopo aver rimontato l'ampli prima di dare alimentazione) controlla che vi sia isolamento tra le alette metalliche dei transistor rispetto allo chassis, cosa che può venir meno se anche solo una minuscola particella di metallo rimane pizzicata e buca la sottilissima striscia (cosa non tanto improbabile specie se si "ricicla" la stessa striscia in seguito a ripetuti smontaggi/rimontaggi).
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Re: ORION 420 GT
Ciao Etabeta, grazie per i tuoi preziosi consigli.
Quanto l'amplificatore funzionava assorbiva circa 0.7 A, con carico di 8 ohm fatto suonare in casa a volume basso. Vado a memoria, 9W assorbiti dall'alimentatore.
Ora si innesca il loop e passa da 0.02 A, poi si accende il led, sento un leggero bump la corrente passa a circa 0.7A ma poco dopo si spegne e leggo nuovamente 0.02 A.
Provo a guardare le stagnature dei transistor limitrofi all'integrato dell'alimentatore. E posso fare qualche misura.
Ho pensato anch'io ai pads termici ma visivamente sembrano integri ed accettabili almeno per fare le prove. Darò un'altra occhiata
Quanto l'amplificatore funzionava assorbiva circa 0.7 A, con carico di 8 ohm fatto suonare in casa a volume basso. Vado a memoria, 9W assorbiti dall'alimentatore.
Ora si innesca il loop e passa da 0.02 A, poi si accende il led, sento un leggero bump la corrente passa a circa 0.7A ma poco dopo si spegne e leggo nuovamente 0.02 A.
Provo a guardare le stagnature dei transistor limitrofi all'integrato dell'alimentatore. E posso fare qualche misura.
Ho pensato anch'io ai pads termici ma visivamente sembrano integri ed accettabili almeno per fare le prove. Darò un'altra occhiata
Re: ORION 420 GT
Non basarti assolutamente su controllo "a occhio", considera che non è che debba esserci proprio un "buco visibile" per crearsi un problema, basta una minuscola scheggia (magari uscita da uno dei fori filettati di fissaggio) ben al di sotto della dimensione visibile a occhio nudo, raccomando ciò in quanto tante ma tante volte sia qui sul forum che casi visti di persona (ampli maneggiati da altri poi giunti a me...) il problema era proprio quello e in tutti i casi non era proprio stato fatto quel banale controllo appunto non da fare "a occhio" guardando la striscia prima di montatale ma verificando l'isolamento (ovviamente tramite misura) DOPO aver montato la striscia/pad, chiaramente se è presente una scheggia o sbavatura lato chassis e/o lato tab dei transistor il problema si manifesta dopo aver pressato il tutto e, alle volte, solo dopo un po' di tempo e in seguito a dilatazione termica.cnc3018pro ha scritto: ↑26 ott 2025, 23:16 Ho pensato anch'io ai pads termici ma visivamente sembrano integri ed accettabili almeno per fare le prove. Darò un'altra occhiata
Ovviamente io da qui non posso sapere se in questo è quella la causa e se sussiste quel problema, ma comunque quella verifica (isolamento dallo chassis dei tab dei transistor, operazione che richiedere meno di 1 minuto..) andrebbe sempre fatta a prescindere, sempre prima di alimentare qualsiasi amplificatore che è stato smontato/rimontato.
A dirla proprio tutta, di regola, le strisce andrebbero sostituite anche perché deformandosi ed essendo improbabile riposizionare i transistor nella stessa identica posizione l'accoppiamento delle superfici non sarà più perfetto come in origine e quindi aumenta la resistenza termica.
Fanno eccezione i pad in mica e ossido di alluminio che essendo molto rigidi non si deformano.
PS: un altro metodo per capire se c'è un problema di isolamento è riscontrare un'anomala differenza di potenziale tra il corpo dello chassis e massa audio (che in questo ampli presumo sia disaccoppiata), misura da fare con gli ingressi scollegati.
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Re: ORION 420 GT
Farò senz'altro questa la verifica delle pads misurando la presenza di continuità
Per quanto riguarda le metallizzazioni nei fori di fissaggio dei transistor ho misurato con il tester dopo la pulizia e risultavano tutte integre
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Re: ORION 420 GT
Ciao a tutti,
Causa poco tempo ho fatto una prova secca cambiando il pads termico e l'amplificatore sembra risorto. Ho usato dei sincoli pad silpad k10 ora vedo se lasciare questi riducendone un po' le dimensioni o se mettere del nastro in kapton.
Ora viene l'annoso dilemma della sensibilità di ingresso: dalla documentazione che ho recuperato il range nominale pare essere 150 - 412 mV.
Ho provato a studiare lo stampato e vedo due operazionali NE5532N (i due più vicini al case) che mi risultano essere doppi cioè un singolo integrato contiene 2 amplificatori operazionali.
Quello che non mi torna sono le resistenze collegate agli stessi: mi aspettavo coppie di resistenze uguali sulle coppie di operazionali così da avere lo stesso guadagno sui 4 canali. È possibile che i guadagni di 2 canali siano diversi da progetto?
Allego due foto e un appunto fatto alla buona mentre provavo a ragionare..
Causa poco tempo ho fatto una prova secca cambiando il pads termico e l'amplificatore sembra risorto. Ho usato dei sincoli pad silpad k10 ora vedo se lasciare questi riducendone un po' le dimensioni o se mettere del nastro in kapton.
Ora viene l'annoso dilemma della sensibilità di ingresso: dalla documentazione che ho recuperato il range nominale pare essere 150 - 412 mV.
Ho provato a studiare lo stampato e vedo due operazionali NE5532N (i due più vicini al case) che mi risultano essere doppi cioè un singolo integrato contiene 2 amplificatori operazionali.
Quello che non mi torna sono le resistenze collegate agli stessi: mi aspettavo coppie di resistenze uguali sulle coppie di operazionali così da avere lo stesso guadagno sui 4 canali. È possibile che i guadagni di 2 canali siano diversi da progetto?
Allego due foto e un appunto fatto alla buona mentre provavo a ragionare..
Re: ORION 420 GT
Ricontrolla con calma, presumo che ci sia (essendo un 4 canali con le coppie di canali predisposte per la configurazione a ponte) alternativamente, per ciascuna coppia di canali, uno con opamp in configurazione non invertente e l'altro invertente (quindi con diversi valori di resistenze per poter ottenere analogo guadagno).
C' è sicuramente qualche svista nello schema che hai tracciato, così a occhio vedo (ipotizzo, per plausibilità):
una configurazione non invertente (ma tracciata in modo errato) ovvero per poter essere una configurazione funzionante R5 dovrebbe essere connessa tra il pin 1 e 2 (ovvero la resistenza di feedback tra uscita e ingresso invertente), R4 connessa al pin 2 e l'altro capo a GND (non hai segnato i punti a GND e nemmeno l'ingresso/uscita dei segnali... diventa tutto un po' confusionario) quindi ingresso sul pin 3, l'altro opamp direi che dovrebbe essere in configurazione invertente con ingresso su R2 e pin 5 a GND (segna in punti connessi a GND....) e quindi uscita connessa al pin 7.
Quindi, se così è allora:
IC1A G=1+(R5/R4)=5.52 (come hai giustamente calcolato)
IC1B G=-(R1/R2)=-2.50 (invertente)
Il guadagno risulta differente (dando per scontato che i valori delle resistenze siano quelle e connesse secondo "deduzione", purtroppo ora non ho il tempo materiale di osservare con attenzione la foto e verificare i codici colore) ma resta anche da vedere la parte del circuito che sta a monte dell'opamp.
C' è sicuramente qualche svista nello schema che hai tracciato, così a occhio vedo (ipotizzo, per plausibilità):
una configurazione non invertente (ma tracciata in modo errato) ovvero per poter essere una configurazione funzionante R5 dovrebbe essere connessa tra il pin 1 e 2 (ovvero la resistenza di feedback tra uscita e ingresso invertente), R4 connessa al pin 2 e l'altro capo a GND (non hai segnato i punti a GND e nemmeno l'ingresso/uscita dei segnali... diventa tutto un po' confusionario) quindi ingresso sul pin 3, l'altro opamp direi che dovrebbe essere in configurazione invertente con ingresso su R2 e pin 5 a GND (segna in punti connessi a GND....) e quindi uscita connessa al pin 7.
Quindi, se così è allora:
IC1A G=1+(R5/R4)=5.52 (come hai giustamente calcolato)
IC1B G=-(R1/R2)=-2.50 (invertente)
Il guadagno risulta differente (dando per scontato che i valori delle resistenze siano quelle e connesse secondo "deduzione", purtroppo ora non ho il tempo materiale di osservare con attenzione la foto e verificare i codici colore) ma resta anche da vedere la parte del circuito che sta a monte dell'opamp.
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Re: ORION 420 GT
Ciao a tutti, aggiorno il post.
Sto provando a tracciare lo schema della sezione di ingresso. Non nascondo che lo trovo davvero difficile.
Per ora ho ricavato la parte relativa ai canali C e D. Come giustamente dicevi Etabeta uno lavora in configurazione invertente e l'altro non invertente. Tuttavia i due guadagni non mi risultano essere identici. Sto sbagliando qualcosa? I valori delle resistenze li ho trovati usando la funzione sul sito di Digikey tramite colori e poi ho confermato i risultati misurando con il tester.
Allego uno schizzo di quanto rilevato fino ad ora.
In relazione alla sensibilità ho letto meglio i documenti: il manuale utente Orion indica 150 mV & up, quindi la massima corrisponde a 0.15V ma non danno indicazioni sulla minima. La prova della rivista invece riporta 450 mV come sensibilità massima ma anche qua non vi è menzione della minima. Ho letto documentazione di altri amplificatori Orion anni '90 e pare arrivassero a 4 V, non capisco perché sul 420 GT non venga indicata.
Vorrei provare a rilevarla usando la funzione generatore del bit tune che però purtroppo arriva a soli 3.9 V RMS.
Sto provando a tracciare lo schema della sezione di ingresso. Non nascondo che lo trovo davvero difficile.
Per ora ho ricavato la parte relativa ai canali C e D. Come giustamente dicevi Etabeta uno lavora in configurazione invertente e l'altro non invertente. Tuttavia i due guadagni non mi risultano essere identici. Sto sbagliando qualcosa? I valori delle resistenze li ho trovati usando la funzione sul sito di Digikey tramite colori e poi ho confermato i risultati misurando con il tester.
Allego uno schizzo di quanto rilevato fino ad ora.
In relazione alla sensibilità ho letto meglio i documenti: il manuale utente Orion indica 150 mV & up, quindi la massima corrisponde a 0.15V ma non danno indicazioni sulla minima. La prova della rivista invece riporta 450 mV come sensibilità massima ma anche qua non vi è menzione della minima. Ho letto documentazione di altri amplificatori Orion anni '90 e pare arrivassero a 4 V, non capisco perché sul 420 GT non venga indicata.
Vorrei provare a rilevarla usando la funzione generatore del bit tune che però purtroppo arriva a soli 3.9 V RMS.
Re: ORION 420 GT
Così come è OP1 avrebbe guadagno=1 (inteso come guadagno tra ingresso non invertente rispetto all'uscita), idealizzando l'operazionale esso ha corrente nulla in ingresso per cui R8 diventa ininfluente.
Se il tracciato dello schema è corretto la funzione di R12, R8 e R6 (che non influenzano il guadagno) è quella di compensare l'offset dell'operazionale, qui non mi dilungo troppo, all'epoca si adottavano, in alcuni casi, questi metodi che hanno origine dal fatto che gli operazionali prodotti appunto all'epoca mediamente non eccellevano riguardo parametri come appunto la corrente di bias in ingresso (idealmente nulla ma praticamente non sempre trascurabile) e conseguente offset in uscita (per approfondimenti puoi googlare "opamp input bias current offset compensation")
Al di là di ciò però, a prescindere da tutto, se i potenziometri di regolazione chiudono a massa allora la sensibilità minima è idealmente "zero" (cioè segnale di ampiezza "infinita" in ingresso con "zero" segnale in uscita in tale condizione) in quanto chiaramente l'attenuazione, a valle degli operazionali è appunto regolabile fino a "infinito", se così è allora diventa plausibile il fatto che non sia dichiarata la sensibilità minima (di fatto non misurabile), in effetti ricordo altri Orion con questa caratteristica.
Sarebbe comunque utile abbassare il guadagno degli operazionali in quanto non è di nessuna utilità avere una sensibilità massima molto elevata (sia che sia 150mV che 450mV), il beneficio di abbassare il guadagno è quello di migliorare il rapporto segnale/rumore (e quindi la dinamica) in quanto, inevitabilmente, più il guadagno è elevato più è elevato il livello del rumore generato dall'operazionale stesso. Ad esempio portare la sensibilità massima a un valore intorno a 1V (partendo dal dato di fatto che praticamente nessuna sorgente prodotta degli ultimi 20 anni almeno ha livello di uscita nominale più bassa).
Però sarebbe da ricontrollare lo schema, corrisponde effettivamente? Perché così come è nella condizione di sensibilità massima si ha che il canale D ha guadagno -5.7 e il C ha guadagno pari a 1.
La collocazione di R7 è proprio quella? Perché se così è il segnale verso lo stadio successiva è ovviamente preso dal pin di uscita di OP1 e la differenza di guadagno sui due canali andrebbe poi compensata presumibilmente con un successivo partitore posto a valle di OP1 ma comunque mi parrebbe un po' bizzarra una asimmetria così ampia.
Prima di ricontrollare tutto penso sia meglio fare delle misure e quindi determinare, direttamente, proprio sulle uscite di OP1 e OP2, rispetto al segnale in ingresso, il guadagno effettivo partendo dalla condizione di sensibilità massima.
Se il tracciato dello schema è corretto la funzione di R12, R8 e R6 (che non influenzano il guadagno) è quella di compensare l'offset dell'operazionale, qui non mi dilungo troppo, all'epoca si adottavano, in alcuni casi, questi metodi che hanno origine dal fatto che gli operazionali prodotti appunto all'epoca mediamente non eccellevano riguardo parametri come appunto la corrente di bias in ingresso (idealmente nulla ma praticamente non sempre trascurabile) e conseguente offset in uscita (per approfondimenti puoi googlare "opamp input bias current offset compensation")
Al di là di ciò però, a prescindere da tutto, se i potenziometri di regolazione chiudono a massa allora la sensibilità minima è idealmente "zero" (cioè segnale di ampiezza "infinita" in ingresso con "zero" segnale in uscita in tale condizione) in quanto chiaramente l'attenuazione, a valle degli operazionali è appunto regolabile fino a "infinito", se così è allora diventa plausibile il fatto che non sia dichiarata la sensibilità minima (di fatto non misurabile), in effetti ricordo altri Orion con questa caratteristica.
Sarebbe comunque utile abbassare il guadagno degli operazionali in quanto non è di nessuna utilità avere una sensibilità massima molto elevata (sia che sia 150mV che 450mV), il beneficio di abbassare il guadagno è quello di migliorare il rapporto segnale/rumore (e quindi la dinamica) in quanto, inevitabilmente, più il guadagno è elevato più è elevato il livello del rumore generato dall'operazionale stesso. Ad esempio portare la sensibilità massima a un valore intorno a 1V (partendo dal dato di fatto che praticamente nessuna sorgente prodotta degli ultimi 20 anni almeno ha livello di uscita nominale più bassa).
Però sarebbe da ricontrollare lo schema, corrisponde effettivamente? Perché così come è nella condizione di sensibilità massima si ha che il canale D ha guadagno -5.7 e il C ha guadagno pari a 1.
La collocazione di R7 è proprio quella? Perché se così è il segnale verso lo stadio successiva è ovviamente preso dal pin di uscita di OP1 e la differenza di guadagno sui due canali andrebbe poi compensata presumibilmente con un successivo partitore posto a valle di OP1 ma comunque mi parrebbe un po' bizzarra una asimmetria così ampia.
Prima di ricontrollare tutto penso sia meglio fare delle misure e quindi determinare, direttamente, proprio sulle uscite di OP1 e OP2, rispetto al segnale in ingresso, il guadagno effettivo partendo dalla condizione di sensibilità massima.
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Re: ORION 420 GT
Ciao Etabeta,
Grazie per la tua enorme pazienza, come sempre mi insegni qualcosa di nuovo.
Per rilevare lo schema ho controllato visivamente e poi con la funzione continuità del multimetro. Inoltre ti scapperà da ridere ma ho sfruttato la trasparenza della board ed illuminandola vedo meglio le piste.
Da quanto capisco ti direi che R7 è tracciata correttamente. Allego qualche foto della board contro luce e delle resistenze con i nomi da me assegnati.
Grazie per la tua enorme pazienza, come sempre mi insegni qualcosa di nuovo.
Per rilevare lo schema ho controllato visivamente e poi con la funzione continuità del multimetro. Inoltre ti scapperà da ridere ma ho sfruttato la trasparenza della board ed illuminandola vedo meglio le piste.
Da quanto capisco ti direi che R7 è tracciata correttamente. Allego qualche foto della board contro luce e delle resistenze con i nomi da me assegnati.
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Re: ORION 420 GT
Aggiorno il post,
Ho provato l'amplificatore con la funzione oscilloscopio del Bit Tune. Il limite principale è nel segnale generato che arriva massimo a 3,8 V RMS, non capisco perchè Audison abbia limitato questa funzione nonostante dichiarino che la sensibilità minima dei loro amplificatori sia di 5 V.
Per ora ho testato i canali C e D, da quanto comprendo l'Orion GT 420 accetta i famosi 3,8 V rms in quanto regolando il potenziometro vedo il segnale in uscita privo di distorsione. Aumentando il guadagno vedo invece salire la tensione in uscita e vedo la sinusoide appiattirsi alle estremità.
Ora se ho fatto bene i compiti la massima potenza (40W per canale) dovrei raggiungerla con circa 12,65 V in uscita. Grossomodo dovrei esserci.
In auto ho un Audison Bit Nove che dovrebbe fornire in uscita 4V RMS. Per fare la regolazione del gain pensavo di lavorare con 2V RMS in ingresso fino ad ottenere 6,3V in uscita ed avere il doppio di entrambi nel reale funzionamento.
Come prossimo step mi pacerebbe testarne la potenza sempre usando il bit tune, ammesso che l'alimentatore faccia il suo lavoro e che il carico resistivo (cinesissimo) funzioni.
In relazione all'alimentatore ho optato per un vecchio HP proveniente da un server, dichiarano 12V e 125A. Per erogare una corrente simile è davvero piccolo ma in realtà anche se arrivasse alla sola metà andrebbe più che bene.
Ho provato l'amplificatore con la funzione oscilloscopio del Bit Tune. Il limite principale è nel segnale generato che arriva massimo a 3,8 V RMS, non capisco perchè Audison abbia limitato questa funzione nonostante dichiarino che la sensibilità minima dei loro amplificatori sia di 5 V.
Per ora ho testato i canali C e D, da quanto comprendo l'Orion GT 420 accetta i famosi 3,8 V rms in quanto regolando il potenziometro vedo il segnale in uscita privo di distorsione. Aumentando il guadagno vedo invece salire la tensione in uscita e vedo la sinusoide appiattirsi alle estremità.
Ora se ho fatto bene i compiti la massima potenza (40W per canale) dovrei raggiungerla con circa 12,65 V in uscita. Grossomodo dovrei esserci.
In auto ho un Audison Bit Nove che dovrebbe fornire in uscita 4V RMS. Per fare la regolazione del gain pensavo di lavorare con 2V RMS in ingresso fino ad ottenere 6,3V in uscita ed avere il doppio di entrambi nel reale funzionamento.
Come prossimo step mi pacerebbe testarne la potenza sempre usando il bit tune, ammesso che l'alimentatore faccia il suo lavoro e che il carico resistivo (cinesissimo) funzioni.
In relazione all'alimentatore ho optato per un vecchio HP proveniente da un server, dichiarano 12V e 125A. Per erogare una corrente simile è davvero piccolo ma in realtà anche se arrivasse alla sola metà andrebbe più che bene.
Re: ORION 420 GT
Purtroppo è un limite fisico dato dal livello di tensione dell'alimentazione interna (seppur duale, survoltata), presumo che se lo riprogettassero oggi adotterebbero una soluzione diversa.cnc3018pro ha scritto: ↑9 nov 2025, 21:51 Ho provato l'amplificatore con la funzione oscilloscopio del Bit Tune. Il limite principale è nel segnale generato che arriva massimo a 3,8 V RMS, non capisco perchè Audison abbia limitato questa funzione nonostante dichiarino che la sensibilità minima dei loro amplificatori sia di 5 V.
Certamente, sono entrambi fenomeni attesi, il primo in quanto l'attenuazione applicata in ingresso tramite i potenziometri (a monte dello stadio di preamplificazione) consente di attenuare fino ad azzerare il livello del segnale il secondo fenomeno è il normale clipping che si verifica in tutti gli amplificatori quando il livello del segnale (in qualsiasi stadio attivo frapposto tra ingresso e uscita) supera quello massimo possibile oltre il quale il segnale viene appunto "segato" (letteralmente "clipping" significa "tosatura") non essendo possibile che l'ampiezza del segnale superi quello del livello dell'alimentazione dello stadio in questione (in realtà il clipping avviene, con un certo margine, prima).cnc3018pro ha scritto: ↑9 nov 2025, 21:51 Per ora ho testato i canali C e D, da quanto comprendo l'Orion GT 420 accetta i famosi 3,8 V rms in quanto regolando il potenziometro vedo il segnale in uscita privo di distorsione. Aumentando il guadagno vedo invece salire la tensione in uscita e vedo la sinusoide appiattirsi alle estremità.
Da specifiche l'Orion 420GT è in grado di erogare come potenza massima effettiva (con 4 canali in funzione a piena potenza contemporaneamente) di 20Wrms su 4Ω ovvero 8.94Vrms su 4Ω appunto, penso si possa ipotizzare di spingersi anche oltre i 20Wrms ma presumo solo nell'ipotesi di non richiedere piena erogazione su tutte e due le coppie di canali (cioè senza portare alle corde lo stadio di alimentazione che penso sarebbe il primo a cedere il passo).cnc3018pro ha scritto: ↑9 nov 2025, 21:51 Ora se ho fatto bene i compiti la massima potenza (40W per canale) dovrei raggiungerla con circa 12,65 V in uscita. Grossomodo dovrei esserci.
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Re: ORION 420 GT
Ciao Etabeta,
TI ringrazio per la precisazione, ero convinto che potesse erogare 40 W RMS x 4 ma in realtà leggendo la prova fatta dalla rivista effettivamente si riferiscono a 41,4 W x 2 ergo non su tutti e 4 i canali. Il limite quindi è nella sezione di alimentazione?
Conoscevo il fenomeno del Clipping ma è stato molto interessante vederlo dal vivo, grazie per i preziosi insegnamenti.
Il relazione alla segnale in ingresso, che differenza porta utilizzare un tono fisso piuttosto che uno transitorio?
Procederò con la regolazione del Gain per ottenere una potenza massima di 20 W RMS per ogni canale. Il ragionamento dovrebbe essere il seguente:
V = R * (P/R)^0,5
V = 4 * (20/4)^0,5 = 8,94 V
Ora potrei provare ad usare come sorgente una Piooner con uscite dichiarate a 5V rms (regolate a 4V RMS), oppure se ricordo bene come suggerivi tu in passato potrei applicare in ingresso 2V e regolare il guadagno fino ad ottenere 8,94/2 = 4,47 V in uscita. Corretto?
Comprare un generatore di segnali su aliexpress che arrivi a 8V sarebbe un'idea molto brutta?
In relazione alla modifica della sensibilità credo che mi fermerò qua, va oltre le mie attuali capacità considerando inoltre che non dispongo dello schema.
Mi ritengo comunque pienamente soddisfatto per essere riuscito a ripararlo grazie al tuo aiuto e confido che le info contenute nel post possano supportare altri in futuro a riparare amplificatori Orion.
Anche se non c'entra direttamente allego uno schema Orion Xtreme 200 trovato per sbaglio cercando quello del mio 420 GT, a qualcuno potrà servire.
TI ringrazio per la precisazione, ero convinto che potesse erogare 40 W RMS x 4 ma in realtà leggendo la prova fatta dalla rivista effettivamente si riferiscono a 41,4 W x 2 ergo non su tutti e 4 i canali. Il limite quindi è nella sezione di alimentazione?
Conoscevo il fenomeno del Clipping ma è stato molto interessante vederlo dal vivo, grazie per i preziosi insegnamenti.
Il relazione alla segnale in ingresso, che differenza porta utilizzare un tono fisso piuttosto che uno transitorio?
Procederò con la regolazione del Gain per ottenere una potenza massima di 20 W RMS per ogni canale. Il ragionamento dovrebbe essere il seguente:
V = R * (P/R)^0,5
V = 4 * (20/4)^0,5 = 8,94 V
Ora potrei provare ad usare come sorgente una Piooner con uscite dichiarate a 5V rms (regolate a 4V RMS), oppure se ricordo bene come suggerivi tu in passato potrei applicare in ingresso 2V e regolare il guadagno fino ad ottenere 8,94/2 = 4,47 V in uscita. Corretto?
Comprare un generatore di segnali su aliexpress che arrivi a 8V sarebbe un'idea molto brutta?
In relazione alla modifica della sensibilità credo che mi fermerò qua, va oltre le mie attuali capacità considerando inoltre che non dispongo dello schema.
Mi ritengo comunque pienamente soddisfatto per essere riuscito a ripararlo grazie al tuo aiuto e confido che le info contenute nel post possano supportare altri in futuro a riparare amplificatori Orion.
Anche se non c'entra direttamente allego uno schema Orion Xtreme 200 trovato per sbaglio cercando quello del mio 420 GT, a qualcuno potrà servire.
- Allegati
-
orion_nt_series_schematics.pdf- Schema Orion Xtreme 200
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